heisonoquiabbracciami
Sai che c’è?
Che nel mondo,oggi,contano solo le ragazze con i capelli lunghi,lisci e biondi.
Che oggi le ragazze pensano solo a chi calca di più quel rossetto.
Che oggi devi avere giubbini in pelle per essere considerata.
Che oggi chi legge viene considerato un pazzo.
Che oggi devi avere le palle in tutto.
Che oggi devi avere anche le palle con gli adulti.
Che oggi,devi sapere affrontare la vita da sola,avendo un atteggiamento da troia con un sorriso falso.
Che oggi i valori si sono persi,che le persone si sono fatte stronze,che i genitori fanno uscire i figli di 12 anni facendoli tornare a casa alle 2:00 di notte,che i genitori vengono presi per il culo continuamente,che se non fumi e non bevi sei il nessuno.
E sinceramente quest “oggi” non mi piace.
willshineunderthesky-deactivate

Ma tu trovala una donna che è in grado di sorreggerti, trovala una che preferisce amare e non essere amata.
Trovala una con un sogno e cosa più importante, trovane una che sappia stare da sola e non con chiunque.
Trovala in questo branco di ragazzine dove il loro “Ti amo” assomiglia ad un “Ciao”.

Non bisognerebbe mai accontentarsi di avere chiunque.

Anonimo (via willshineunderthesky)
itsaalee
E pensateci ragazzi… La vita non è un po’ come il torneo tremaghi? Noi nasciamo, non abbiamo chiesto di nascere, non sappiamo come siamo nati eppure ci troviamo messi in un mondo di cui non conosciamo davvero nulla. Un po’ come Harry, lanciato in quel torneo senza volerlo. Non abbiamo tanto tempo di crescere che qualcuno ci racconta e ci mostra le difficoltà della vita che dovremo affrontare. E non è quella sera quando Hagrid porta Harry nella foresta proibita a vedere i Draghi? E proprio quando meno ce lo aspettiamo siamo lanciati in questa arena che è la vita di tutti i giorni; fin da piccoli, senza armi, con la sola fantasia per volare via da quel mondo dove non abbiamo chiesto di nascere, che ci inseguirà comunque per riportarci alla realtà di tutti i giorni. Ecco il drago, il pericolo e gli ostacoli dei nostri giorni, e la scopa volante che Harry usa per scappare, e pensandoci…lui abbatte il drago, ma noi abbattiamo i nostri ostacoli, ecco…li superiamo? Cresciamo poi…diventiamo più grandi, ci affezioniamo alle persone e siamo lanciati fin da subito nell’immenso mare della vera vita, quella fatta stavolta di felicità e tristezze, quella che ci preparerà a crescere, quella che tutti ricordiamo come periodo prima dell’adolescenza. Siamo costretti a gareggiare con persone che non conosciamo pur di raggiungere i nostri obiettivi, cercando di non affogare o di non essere deviati dal buio del fondale. Ed è qui che si fanno le prime scelte, e a volte queste ci condannano. Come Harry, lanciato nel lago da una pacca sulla spalla di Moody, costretto a nuotare tra alghe e canti di sirene. Scegliere se salvare Ron oppure la sorellina di Fleur. O salvare entrambi e rimetterci, proprio come facciamo tutti noi che scegliamo la felicità di altri alla nostra. Ed infine l’ultima grande prova, l’adolescenza. Il labirinto, quello dove entriamo inconsapevoli di cosa ci succederà, dove potremmo perdere il senno, perdere amici e perdere la propria identità. Il labirinto da cui non tutti escono sani, dove ci vengono date pochissime opportunità per chiedere aiuto, e la maggior parte delle volte non vengono neanche ascoltate. Il labirinto che alla fine dovrebbe riservarci la tanta desiderata vittoria, la vittoria contro i nostri problemi, contro tutto quello che ci ha riservato la perdizione della nostra adolescenza. Ma non sempre è così. Sappiamo bene che a volte ci riserva solo altra distruzione e solo altri problemi. Ecco, Harry… solo e giovane, in questo labirinto, privato anche del proprio senno, costretto a stare attento anche a chi credeva amico, per poi arrivare a usare un passaporta convinto di aver raggiunto davvero la fine. Trasportato da Lord Voldemort per la sua prima vera sfida contro il male più oscuro. E adesso, avete ancora il coraggio di dirmi che Harry Potter è roba per bambini?
itsaalee
Non vi piacerà tutto quello che studiate. Non farete amicizia con tutti i professori.
Non tutti i compiti vi sembreranno così fondamentali. E non avrete necessariamente successo al primo tentativo. È giusto così. Alcune tra le persone di maggior successo nel mondo hanno collezionato i più enormi fallimenti. Il primo Harry Potter di JK Rowling è stato rifiutato dodici volte prima di essere finalmente pubblicato. Michael Jordan fu espulso dalla squadra di basket alle superiori e perse centinaia di incontri e mancò migliaia di canestri durante la sua carriera. Ma una volta disse: «Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ecco perché ce l’ho fatta».
Barack Obama  (via nonsorridermipiutiprego)